Dalle pagine di questa rivista abbiamo più volte denunciato e portato all'attenzione dei lettori 
l'annosa e grave questione della dispersione scolastica in Italia. 
Le cifre e le percentuali non sono rassicuranti: si stima che in Italia siano oltre 800.000 i giovani 
con esperienza di abbandono scolastico precoce, pari al 18,8% della popolazione tra i 18 e i 24 anni 
di età. 
Questa percentuale ci pone a quasi 9 punti di distanza dall'obiettivo del 10% di tasso di abbandono 
scolastico stabilito nella Strategia Europea 2020, ed anche ad una distanza notevole dall'attuale 
media europea del 14,4%. 

Ed è inutile dire quanto la dispersione sia un problema molto serio che segnala ed evidenzia non 
soltanto un disagio scolastico del minore ma anche un più vasto disagio socio-culturale che riguarda 
anche la famiglia e l'ambiente dove lo stesso si trova a vivere ed operare. 
E davanti a tutto questo, l'Italia non ha ancora sviluppato le strategie operativo-istituzionali per 
arginare questo fenomeno. 

Ma quanti e quali paesi nell'ambito della comunità europea hanno sviluppato le strategie per 
combattere la dispersione precoce? 

Un recente rapporto realizzato dal network educativo europeo Eurydice e dal Centro Europeo per lo 
sviluppo della formazione professionale (Cedefop), che ha come obiettivo quello di "sottolineare gli 
sforzi degli Stati membri e della Commissione europea in questo ambito attraverso il monitoraggio 
degli sviluppi nella progettazione e attuazione di strategie, politiche e misure per la lotta 
all'abbandono precoce e il sostegno all'apprendimento degli studenti", ha fotografato la situazione 
riguardo a questo problema nei paesi europei e ha evidenziato come 17 studenti su 100 abbandonino 
la scuola prima di aver conseguito un titolo di studio. 
Secondo questo rapporto, soltanto un terzo dei paesi europei, Belgio, Bulgaria, Spagna, Malta, Paesi 
Bassi e Austria, ha sviluppato una strategia per combattere gli abbandoni scolastici. 
Ungheria e Romania sono sul punto di adottarla, mentre Germania, Irlanda, Polonia, Portogallo, 
Regno Unito e Norvegia, nonostante non abbiano una strategia globale secondo i parametri stabiliti 
a livello europeo, hanno comunque adottato dei piani di azione per garantire ai giovani e agli adulti 
l'opportunità di completare la propria istruzione e formazione e conseguire le qualifiche necessarie 
per accedere e partecipare al mondo del lavoro. 

Sono necessarie azioni efficaci e servono interventi urgenti e mirati, che grazie alla conoscenza dei 
profili dei soggetti maggiormente a rischio riescano ad anticipare il più possibile le azioni di 
prevenzione e contrasto. La ricerca conferma l'importanza di cominciare già nella scuola media: è 
soprattutto in questo ciclo scolastico, infatti, che si vince la battaglia contro l'abbandono, 
limitandolo nei primi anni delle superiori.


Tags: dispersione scolastica scuola statistica

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