E' dallo scorso 7 febbraio in vigore il Dlgs che elimina le discriminazioni tra figli nati nel e nati fuori il matrimonio. Il Decreto legislativo 28.12.2013 n° 154, G.U. 08.01.2014, reca molte novità di rilievo che quotidianamente segnaleremo per tematiche. Una delle novità che subito balza all' occhio e ' la elimitazione dell' odioso termine di decadenza a carico del figlio per la promozione della azione di disconoscimento di paternita'. L' art. 244 c.c. prevedeva, difatti,un termine decadenziale inderogabile anche per il figlio, non solo per padre piutativo e madre. La promozione della azione doveva essere fatta entro un anno dal compimento della maggiore età o dal momento in cui si veniva successivamente a conoscenza dei fatti che rendevano ammissibile il disconoscimento. Decorso tale termine, l' azione veniva dichiarata improponibile ed inammissibile e dichiarata la decadenza. Con conseguente impossibilità per il figlio di accertare il suo effettivo status e di intentare successivamente azione giudiziaria contro il padre naturale per la dichiarazione di paternità. Costretto in buona sostanza a rimanere nel dubbio e nella incertezza, non potendo altrimenti imporre un test del DNA, se non eventualmente in via incidentale a soli fini risarcitori (come riconosciuto da alcune sentenze). La difficoltà per il figlio naturale era anche che il termine decorreva non dal momento in cui il medesimo aveva conoscenza certa del proprio status (es. mediante prova del DNA acquisita fuori processo) ma dal giorno in cui si era avuta la conoscenza anche non certa della situazione. Fossero anche solo voci di popolo in buona sostanza. Peraltro, l' orientamento formatosi in giurisprudenza era tale da richiedere al figlio la prova rigorosa di non essere decaduto dalla azione. La situazione era di sicuro svantaggio per il figlio che voleva accertare il proprio status di filiazione, essendo il termine in questione perentorio. La discriminazione era anche evidente in considerazione della diversa situazione prevista invece per l' azione di dichiarazione di paternità ab origine dichiarata imprescrittibile. Il decreto legislativo in questione ha ristabilito la equità sostanziale tra le due situazioni giuridiche. Tanto in un caso tanto nell' altro deve essere tutelato, e finalmente lo è, il diritto del figlio a conoscere la sua origine ..lo ius veritatis necessariamente deve trovare riconoscimento e quindi ben venga "l'azione imprescrittibile riguardo al figlio"!


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