Una donna propone ricorso per ingiunzione di pagamento, innanzi al Giudice di Pace di Caserta, per vedersi riconosciuto il pagamento del 50%, da parte dell'ex marito, delle spese scolastiche, mediche e sportive sostenute per la figlia.

Il Giudice accoglie il ricorso e l'ex marito propone opposizione deducendo la inesistenza del credito, per aver compensato la somma che altre spese da lui sostenute.

La moglie eccepisce che le somme versate dal marito sarebbero state versate per altre debenze ed alttre somme erano state versate senza precisare la motivazione e pertanto costituivano una donazione.

Il giudice adito rigetta l'opposizione, rilevando che il debitore, in tutti i casi di pagamento, ha l'onere di specificare il titolo al quale le somme versate si riferiscono, con la conseguenza che, se ciò non avviene, come nel caso di specie, resta esposto alla possibile rivendicazione del creditore per somme delle quali non esiste alcuno specifico riferimento rispetto ai pagamenti effettuati.

Si giunge in Cassazione ove i giudici confermano il provvedimento di prime cure. (Così Corte di Cassazione, sentenza del 18 Ottobre 2013 n. 23673)

 


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