Finalmente si era riusciti ad ottenere l' accesso alle dichiarazioni dei redditi dei coniugi. Ed ancora prima dell' inizio del giudizio di separazione e divorzio era utilissimo per il coniuge avere chiarezza sulla posizione reddituale dell' altro.

Chiarezza che agevolava non solo la redazione da parte degli avvocati del ricorso introduttivo ma anche favoriva il raggiungimento di accordi di separazione, potendo prima del giudizio ciascuno avere sotto mano la posizione almeno fiscale dell' altro.

L' accesso consentiva anche al coniuge di rendersi conto del miglioramento o meno della posizione patrimoniale dell' altro per iniziare o meno un giudizio di modifica delle condizioni di separazione e/o divorzio.

In buona sostanza la consultazione poteva anche avere funzione deflattiva del contenzioso.

Il diritto alla difesa in giudizio prevaleva sul diritto alla privacy del coniuge e così dopo la formale richiesta di accesso si poteva contare, anche se almeno dopo uno due mesi dalla richiesta, della possibilità di conoscere le dichiarazioni dei redditi del consorte.

Alcune Agenzie Territoriali inviavano direttamente al richiedente per il tramite del loro legale le dichiarazioni stesse anche a mezzo mail. Altre invitavano il richiedente a recarsi personalmente presso l' agenzia territorialmente competente, il luogo di residenza del contribuente, e prenderne diretta visione.

Ultimamente alcune sezioni territoriali, come quella di Bari, che si segnala, subordina l' accesso non più solo alla dimostrazione di essere coniuge di quel soggetto ma richiedono espressamente la dimostrazione che ci sia già un giudizio in corso.

E qui la stortura. Viene meno la funzione propria del diritto di accesso. Se il giudizio e' in corso molto probabilmente le parti avranno già depositato su ordine del giudice le loro dichiarazioni dei redditi.

Non si può limitare l' accesso alla dimostrazione di un giudizio in corso per tutto quanto sopra evidenziato. Sarebbe un bel passo indietro rispetto a quanto faticosamente conquistato con i noti provvedimenti del TAR dei quali abbiamo già scritto nella nostra pagina FB.


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