Se la madre muore prematuramente, il marito non può impedire ai figli di vedere i nonni

Il caso è questo: un padre, morta prematuramente la moglie, madre del suo bambino, impedisce al piccolo di avere rapporti con i nonni materni.
Questi allora, insieme alla zia materna, si rivolgono al Tribunale per i minori ottenendo un provvedimento che li autorizza un pomeriggio a settimana ad incontrare il nipote presso la loro abitazione.
Ma la pronuncia non piace al padre che continua ad avere atteggiamenti ostativi.
La vicenda giunge in Cassazione ed è qui che i giudici confermano che un padre non può impedire ai suoceri di frequentare il proprio figlio perchè questo comporterebbe privare il minore di una significativa sfera affettiva, resa ancora più importante dall'assenza della madre.
La Corte sottolinea inoltre la necessità che venga ascoltato il minore all'interno del processo, nominando un curatore speciale in modo da evitare il conflitto di interessi con il padre; secondo i giudici di legittimità infatti, "è errato ritenere che l'audizione del minore possa costituire una restrizione della libertà personale, costituendo al contrario una espansione del diritto del minore alla partecipazione al procedimento che lo riguarda. 
L'audizione del minore, rappresenta un momento formale del procedimento deputato a raccogliere le opinioni ed i bisogni rappresentati dal minore in merito alla vicenda in cui è coinvolto e deve svolgersi in modo tale da garantire l'esercizio effettivo del diritto del minore di esprimere liberamente la propria opinione, e quindi con tutte le cautele e le modalità atte ad evitare interferenze, turbamenti e condizionamenti, ivi compresa la facoltà di vietare l'interlocuzione con i genitori e/o con i difensori, nonché di sentire il minore da solo, o ancora quella di delegare l'audizione ad un organo più appropriato e professionalmente più attrezzato".

Così, Corte di Cassazione sent. n. 5097 del 5 marzo 2014


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