di Laura Genovese

Come fare per... ottenere l'indennità di accompagnamento

L'indennità di accompagnamento è una provvidenza economica istituita dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18 e pagata dall'Inps, cui hanno diritto gli invalidi civili al 100 per cento "“ con incapacità di deambulare o bisognosi di assistenza continua - che non siano ricoverati gratuitamente presso strutture pubbliche per più di un mese.
Non sono previsti vincoli di età o di reddito. L'indennità è anche compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa.
Per averla, bisogna essere cittadini italiani o di uno Stato dell'Unione Europea, purchà© residenti in Italia. Ne hanno diritto anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno.

L'indennità di accompagnamento spetta anche:
"¢ ai ciechi civili assoluti;
"¢ alle persone che sono sottoposte a chemioterapia o a altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole all'ospedale;
"¢ ai bambini minorenni, incapaci di camminare senza l'aiuto di una persona e bisognosi di assistenza continua;
"¢ alle persone affette dal morbo di Alzheimer e dalla sindrome di Down;
"¢ alle persone affette da epilessia, sia a coloro che subiscono attacchi quotidiani, sia a coloro che abbiano solo di tanto in tanto le cosiddette "crisi di assenza".
Al compimento del 65° anno di età , il diritto all'indennità è subordinato alla condizione che la persona abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell'età : impossibilità alla deambulazione autonoma e mancanza assoluta di autosufficienza.

Non hanno diritto all'indennità :
● le persone invalide ricoverate gratuitamente in Istituti pubblici o in Case di riposo che provvedono al loro sostentamento, nemmeno nel caso in cui contribuiscano essi stessi economicamente per ottenere un migliore trattamento;
● le persone ricoverate in reparti di lungo-degenza o riabilitativi;
● coloro che percepiscono indennità simili per causa di guerra, di lavoro o di servizio, ferma restando la possibilità di scegliere il sussidio più conveniente.

Quanto spetta:
l'importo dell'indennità di accompagnamento è pari a 499,27 euro mensili (per il 2013), è erogato in 12 mensilità e viene aggiornato ogni anno dal Ministero dell'Interno.

Come si richiede:
la domanda a decorrere dal 1° gennaio 2010 va presentata all'Inps esclusivamente in via telematica e lo si può fare personalmente o servendosi dell'assistenza di un Patronato.
Entro tre mesi, viene comunicata alla persona interessata la data della visita medica. In caso di esito negativo della visita, si può presentare ricorso giudiziario, a pena di
decadenza, entro sei mesi dalla comunicazione del verbale della Commissione Medica
all'interessata. Il ricorso si propone presentando innanzi al Tribunale del Lavoro nel cui circondario risiede l'attore, un'istanza di accertamento tecnico preventivo.
Entro il 31 marzo di ogni anno, i titolari di indennità di accompagnamento devono produrre una dichiarazione periodica relativo alla sussistenza dei requisiti di legge.



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