La Scuola è il luogo dove si coltiva e si educa la ragione a saper riconoscere e distinguere cio che è bene da ciò che è male, il luogo in cui si cresce "in sapienza e grazia", in cui, attraverso il dialogo rispettoso con gli altri e il confronto delle idee, si viene educati soprattutto ai valori di civiltà e di solidarietà, e si apprende la civile convivenza e altresì il rispetto, al di là di ogni discriminazione. 

Spesso la solidarietà è innata nell'essere umano, soprattutto da chi, bambino, è scevro dall'egoismo che contraddistingue l'uomo adulto.

Questa volta vogliamo porre all'attenzione dei lettori un esemplare gesto di solidarietà espresso da una scolaresca nei confronti di un bambino disabile.
L'episodio ha visto protagonista una classe di quinta elementare dell'istituto comprensivo di Rovito, una piccola cittadina nella provincia di Cosenza. La scolaresca era pronta, una mattina di qualche giorno fa, a partire per una gita scolastica a Lecce. Nella classe in questione c'era anche un bambino disabile, costretto su una carrozzina a rotelle. Nel disappunto generale ci si accorge però che l'autobus da turismo che avrebbe dovuto accompagnare i bambini non era attrezzato con la pedana per i disabili e nello stesso modo non era previsto il vano interno per l'ancoraggio della carrozzina. 
I genitori del bambino, mancando le condizioni essenziali di sicurezza a tutela del loro figlio, decidono di riportarlo a casa. E a questo punto scatta il gesto di solidarietà, prima dei compagni di classe del piccolo e poi, a ruota, delle altre calssi che avrebbero dovuto partire nello stesso bus. Tutti i bambini, con il sostegno dei loro genitori, decidono di rinunciare alla gita e di rientrare a casa.
La scuola, nell'organizzare il viaggio, aveva evidenziato e chiesto, con una comunicazione ufficiale, di poter usufruire di un autobus attrezzato per il trasporto dei disabili, ma a quanto pare nella provincia di Cosenza non è stato possibile trovare un mezzo per lunghe percorrenze con pedana per disabili. 
Nel frattempo, la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo in questione ha tenuto a far presente che la gita non è stata annullata ma solo rinviata in attesa di avere disponibile un mezzo di trasporto adatto. Va da sé che tutto l'istituto plaude al gesto di solidarietà manifestato dagli scolari e dalle loro famiglie..
Purtroppo, però, questo episodio ha evidenziato tutte le lacune legate ad un sistema burocratico che è ancora ben lontano dalla elaborazione, non tanto materiale ma come problema di coscienza, dall'abbattimento delle barriere architettoniche. 
Una bella lezione di solidarietà impartita dai "piccoli" ai grandi, un piccolo grande gesto che evidenzia come sia difficile ancora oggi, per un disabile, avere le medesime opportunità di tutti.


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