A cura di Laura Genovese

IL Tribunale di Napoli ha statuito che il pignoramento della pensione può scendere anche al di sotto del minimo vitale ogni qual volta la somma sia stata accreditata in banca e dunque sul conto corrente.
Il tribunale ha infatti previsto che il limite del minimo vitale, stabilito in 516,46 euro nel 2013) vale fin tanto che le somme non giungano sul conto corrento, momento a partire dal quale può aversi il blocco di qualsiasi somma e dunque anche del 100% della pensione.

I giudici spiegano molto chiaramente il punto; si legge infatti in sentenza che " l'impignorabilità o i limiti alla pignorabilità della pensione non operano più quando le somme derivanti da pensione vengono versate sul conto corrente bancario. Infatti, all'atto del versamento della pensione sul conto corrente cessa il rapporto giuridico tra il pensionato – soggetto debitore, esecutato nella procedura di pignoramento presso terzi – e l'ente pagatore (l'Inps); pertanto, vengono anche meno i limiti alla pignorabilità (e/o l'impignorabilità) poiché nasce un nuovo rapporto tra banca e correntista che non è soggetto ai limiti di pignorabilità previsti per la pensione".

Così, Trib. Napoli, sent. Del 28.05.2013 Sez. Dist. Casoria - Est. Chiesi.


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