di Valeria Caputo

 

In tempo di crisi economica si cercano escamotage per poter sopravvivere e spesso ci si fa abbagliare dai cd. "specchietti per allodole": si sono diffuse le carte revolving (denominate anche prestito rotativo), particolare tipologia di carte di credito. Banche o società di finanziamento forniscono, senza aprire alcun tipo di istruttoria, una linea di credito, costituita da una certa somma di denaro messa a disposizione del cliente, utilizzabile sia per i prelievi da sportelli automatici, sia per i pagamenti per l'acquisto di beni presso venditori convenzionati.

La carta di credito revolving permette, quindi, di fare immediatamente acquisti e pagare poi rate mensili invece che a saldo il mese successivo come si fa con le carte tradizionali. Con il pagamento delle rate mensili... si ricostituisce il plafond della carta che consente di ricominciare il gioco!!!

Gli tassi di interesse applicati sono altissimi: interessi sulle singole rate ed interessi di mora nei casi di mancato o ritardo nel pagamento che superano le soglie dell'usura stabilite dalla Banca d'Italia.

Da un inchiesta condotta proprio dalla Banca d' Italia risulta, ad esempio, che nel trimestre luglio-settembre 2013 il tasso medio effettivo globale su base annua (taeg) del 17,20% per prestiti fino a 5.000 euro, con un tasso soglia del 25,2% (il tasso oltre il quale scatta l'usura), il più alto in assoluto rispetto a tutte le altre tipologie di finanziamenti: un prestito personale si aggira intorno al 10-12% di tasso medio, con un tasso soglia del 17-19%.

Ad es. su un contratto per un importo a disposizione di 2.000 euro e per utilizzi di poco più di 12.800 euro distribuiti in 6 anni, il cliente paga più di 17.200 euro. Insomma più di 4.000 di interessi e spese, per avere sempre a disposizione 2.000 euro.

Se il malcapitato consumatore dimentica di pagare anche una sola rata... la catastrofe si abbatte su di lui: gli interessi di mora sono altissimi, una rata da 135 euro può schizzare a 197!!!

Dalle perizie effettuate, ad es. dalla Procura di Trani è emerso che i tassi, in alcuni casi, sono giunti, in caso di ritardo nel pagamento, fino al 54,21 %. Oltre il doppio, cioè, dei limiti, pur elevati, del 25,68 % consentiti dalla legge sull'usura per il credito finalizzato all'acquisto rateale per tali tipologie di prestiti!!!!!

Ad aumentare il costo del credito, infine, contribuiscono anche le assicurazioni, la cui funzione dovrebbe essere la copertura del debito nel caso si verificassero eventi che rendessero difficoltoso, il pagamento, e che a volte i clienti stipulano inconsapevolmente. Spesso, però, le assicurazioni si rifiutano di liquidare l'importo della polizza.

Cosa fare per non cadere nella "morsa del ragno"?

Si sono attivate le varie associazione dei consumatori ed è intervenuta anche l'Antitrust che ha istituito un numero verde (800.16.66.61) per segnalare le pratiche commerciali riguardanti carte revolving con tassi di interessi alti.

Occorre, innanzitutto leggere con attenzione i contratti e chiamare anche in via preventiva associazione di consumatori o la stessa antitrust per avere chiarimenti in merito ai pagamenti ed alla durata degli stessi.

Chiedere, inoltre, agli intermediari di fornire tutte le informazioni sul contratto anche in relazione al costo complessivo del credito e le condizioni delle polizze assicurative, eventualmente abbinate, prima della firma del contratto.

Nel caso in cui risultasse il pagamento di interessi superiori a quelli indicati dalla Banca d'Italia, il consumatore può adire l'autorità giudiziaria per richiedere la restituzione di quanto illegittimamente corrisposto.


Tags: carte revolving prestito acquisti

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