Chiunque fra di noi condivida o abbia condiviso con un animale domestico la propria casa e la propria vita, sa come questi esseri viventi entrino nella famiglia, diventandone parte integrante, e ognuno di noi sa quanto la vita condivisa con queste creature sia fantastica ed arricchente, come esse riescano a donare affetto e fedeltà incondizionati, come siano degli esseri eccezionali da cui è impossibile separarsi. 
Ognuno di noi sa quanto siano importanti gli scodinzolii affettuosi di un cagnolino che ci accoglie al ritorno, o le fusa di un micio, o il cinguettio di un canarino, o le allegre corse di un cricetino. 
Il legame che si instaura con il proprio "pet" è speciale e unico, fatto di complicità e di gioia.
La parola "animale" deriva da anima, dal greco ànemos, che significa vento, soffio vitale, che sarebbe appunto la parte spirituale di ogni essere vivente, insufflata da Dio.

Chi di noi, poi, ha perso questi compagni fedeli, sa come sia doloroso cercare di elaborare il lutto e come la loro perdita lasci un vuoto incolmabile attorno e dentro di noi.

La vicinanza di questi compagni di vita non ha soltanto una funzione affettiva ed emozionale, ma ha altresì la capacità di apportare benefici agli esseri umani con cui entrano in relazione.
Studi sempre più accurati testimoniano come l'interazione con gli animali domestici abbia un efficace potere terapeutico. In particolare ciò è ampiamente dimostrato dai risultati scientifici degli effetti della "pet-therapy", una forma di terapia utilizzata per aiutare persone affette da disabilità di natura fisica o psichica. 
La vicinanza degli animali domestici stimola la capacità di socializzazione dei bambini e li educa al rispetto e alla responsabilità e inoltre incoraggia gli anziani a restare attivi mentalmente e fisicamente. 
Secondo una recente indagine riportata dalla IRI Information Resources, oltre il 90% degli intervistati ritiene che il proprio animale domestico abbia il potere di smorzare le tensioni, di trasmettere buonumore, alleviando ansia e stress. 

Al giorno d'oggi poi è ampia la discussione sul riconoscimento degli animali come soggetti di diritti e la migliore giurisprudenza ritiene che l'ordinamento giuridico italiano potrà raggiungere un più elevato livello di civiltà passando dalla mera tutela del sentimento di pietà umana verso queste creature alla tutela incondizionata di tutti gli esseri senzienti. 

Purtroppo però con l'arrivo dell'estate, come ogni anno, siamo costretti ad assistere alla vergognosa pratica dell'abbandono degli animali domestici da parte di quella umanità più indegna di questo nome. Secondo le stime, ogni anno vengono abbandonati circa 135.000 animali domestici e questi sono inevitabilmente condannati alla morte o ad una vita di randagismo, fatta di sofferenze e dolore.

Noi di Diritto & Famiglia condanniamo fortemente questa pratica inumana e incivile e ricordiamo che l'abbandono degli animali è un reato punito dalla legge, ma è soprattutto un problema sociale e culturale che deve essere contrastato non soltanto dalle istituzioni ma anche da tutti i cittadini.
La Legge n° 189 del 20/07/2004 punisce il maltrattamento e l'abbandono degli animali con l'arresto fino ad un anno e un ammenda da 1000 a 10.000 euro. 
Ricordiamo ai nostri lettori che se si assiste ad un caso di abbandono, è bene segnalarlo alle autorità giudiziarie (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia Urbana, Veterinari Asl) oppure chiamare il numero verde 800 253608.

Il titolo di questo articolo è mutuato dal titolo di un romanzo del veterinario britannico James Herriot, che visse ed esercitò la sua professione dal 1937 al 1995, anno della sua morte, nelle campagne dello Yorkshire inglese. Chi scrive ama molto questo scrittore e i suoi racconti che grondano di amore per tutte le creature, piccole e grandi, per gli esseri umani, per gli animali e per la natura. 

"Se avere un'anima significa essere in grado di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani" (James Herriot, 1916-1995, scrittore e veterinario britannico)


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